TomTom #GETGOING

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La destinazione non conta, l'importante è fare il primo passo.

PROSSIMA CORSA

PROSSIMA CORSA
19/11/2016 Podisti da Marte

28 dicembre 2012

E' ora di Cinque Mulini

In casa sanvittorese fervono i preparativi per quella che sarà, in termini di numero di partecipanti, una edizione record della Cinque Mulini, la classica del cross per antonomasia.
I prossimi 2 e 3 febbraio a San Vittore Olona sarà di scena una nuova tappa della gara lombarda che, giunta alla ottantunesima edizione, vedrà sfilare sul mitico tracciato dei mulini alcuni tra i principali protagonisti della corsa campestre internazionale.
Gli uomini della Cinque Mulini riescono a mandare in scena il loro grande spettacolo anche in questo periodo difficile e, con rinnovato interesse, stupiscono tutti gli appassionati di questa grande ed unica disciplina.
Il percorso del vallo, tracciato nervoso che si sviluppa sui prati antistanti i cinque mulini, punti cardine delle prime edizioni, è pronto per dar vita ad una nuova grande giornata di sport nel segno di una lunga tradizione che dal 22 gennaio 1033 contraddistingue la manifestazione.
Novità assoluta dell’edizione 2013 è l’abbinamento con il Cross per Tutti, un circuito che raggruppa ben sette gare pensate per coloro che vogliono cimentarsi con l’affascinante disciplina della corsa tra i prati.
Un’occasione da non perdere per tutti i runners, senza distinzione di sorta, desiderosi di esser protagonisti di una gara speciale che nella sua storia ha visto sfilare i grandi nomi dell’atletica mondiale.
Inoltre, l’edizione del prossimo 3 febbraio avrà anche l’onore di ospitare il Campionato Italiano dei Vigili del Fuoco, che fortemente hanno voluto questa combinata con la regina delle corse campestri. Infine, un occhio di riguardo viene come sempre rivolto ai giovani le cui gare in programma nella giornata di sabato sono la chiave di volta necessaria per avvicinare le nuove leve a questa affascinante disciplina sportiva, fiore all’occhiello dell’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906: saranno infatti un migliaio circa gli studenti delle scuole medie che si destreggeranno nella disputa della VII edizione della Cinque Mulini Studentesca.
Campioni in carica delle due prove regine della classica d’inverno sono i keniani Thomas Longosiwa, fresca medaglia di bronzo nei 10.000 alle recenti Olimpiadi di Londra 2012, e Prisca Jeptleting Cherono, veterana della corsa campestre.
Risultati e classifiche saranno disponibili in tempo reale sul sito http://www.cinquemulini.org/.

21 dicembre 2012

Salviamo chi #salvaicic​listi

Come sapete #salvaiciclisti ha sempre potuto contare su una sponda importante all’interno del parlamento italiano: sto parlando di Francesco Ferrante che nel 2008 è stato eletto tra le fila del PD. Lui ci ha ricevuto nel suo ufficio dopo appena una settimana dal lancio dell’iniziativa e insieme a noi ha steso il disegno di legge “salvaciclisti”. Ferrante è stato il primo promotore degli Stati Generali della bicicletta che hanno portato alla stesura del Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova a cui ha contribuito attivamente. Con lui abbiamo effettuato le rilevazioni per la velocità ai fori imperiali e ha partecipato a molte delle nostre iniziative .
Sembra che Ferrante non sarà candidato alle prossime elezioni perché alle primarie ha sostenuto il candidato sbagliato (Renzi) ed è stato escluso dai giochi.
Insieme a lui saranno esclusi anche Roberto Della Seta che più di chiunque altro si è impegnato per denunciare gli orrori dell’ILVA di Taranto e Ermete Realacci, da sempre in prima fila (tra l’altro) per la lotta all’abusivismo edilizio.
Senza di loro, il parlamento verrà privato di una parte di coloro che da sempre si impegnano per la tutela del territorio e dell’ambiente.
Ieri ho lanciato una petizione per chiedere a Bersani, segretario del Partito Democratico, di non rinunciare alla propria (minuscola) componente ambientalista.
Vi chiedo di firmarla e di invitare i vostri contatti a fare lo stesso, possibilmente utilizzando i vostri blog/siti.
Alle prossime elezioni io non so se voterò per il PD o per qualche altro partito e non sto chiedendo neppure a voi di votare in una direzione o nell'altra, però in ogni caso vorrei che in Parlamento fossero presenti il maggior numero possibile di persone oneste e capaci di votare per il bene per l’Italia. Però di mascalzoni, truffatori e poltronisti ne ho sinceramente piene le palle. Se Ferrante fosse nuovamente presente in parlamento durante la prossima legislatura ci risparmieremmo la fatica di ripartire da zero per trovare un'altra volta la sponda giusta.
Questo il link alla petizione:

Vi ringrazio per la vostra attenzione, mi scuso per il disturbo e vi auguro buon Natale e felice anno nuovo


Di seguito potete trovare un po' di materiale che potrebbe esservi di ispirazione:

16 dicembre 2012

NIKE Free Trainer 3.0 - Minimalismo & Stabilità

 Per oltre 20 anni, Nike ha precorso i tempi lanciando prodotti disegnati per prestazioni atletiche d’elite. Il prossimo gennaio le nuove Nike Free Trainer 3.0 debutteranno sul mercato e saranno le scarpe da training più avanzate della casa di Beaverton, fondendo minimalismo, stabilità e comfort.
Le Nike Air Trainer 1 furono lancate nel 1987, introducendo la tecnologia Air per l’ammortizzazione del tallone e uno strap all’avampiede per una calzata più ferma e avvolgente. Bo Jackson fu il primo atleta a calzare le Free Trainer, disegnate in base alle specifiche di atleti di diverse discipline. Versatilità era la parola d’ordine.
Oggi, le Nike Training si sono evolute in un sofisticato mix di avanguardia e tecnologia per atleti di tutto il mondo. I focus: zero distrazioni, leggerezza, traspirabilità lavorando in armonia con il naturale movimento del corpo.
Tenendo presenti innovazione, costruzione e le esigenze degli atleti, le scarpe da training Nike si sono trasformate per il futuro prossimo. Le Nike Free Trainer 3.0 sono disegnate per gli atleti d’elite per gli allenamenti multidisciplina. Col peso è contenuto a soli in 255 gr. (misura 9US), le scarpe includono il Dynamic Fit System che abbraccia l’avampiede conformandosi a ciascun piede garantendo una calzata superiore durante l’allenamento.
“Con materiali avanzati e un design articolato, siamo stati in grado di contenere al massimo il peso pur incrementando la flessibilità e senza comprometterne la durabilità” ha detto Laura Parrett, designer della linea Nike Training.
Le Nike Free Trainer 3.0 mixano materiali innovativi nella parte superiore con la flessibilità e i benefici della linea Free per una rullata sempre più naturale. Il mesh della tomaia è disegnato con rinforzi in poliuretano sotto forma di linee simili a raggi dimensionate in base alla misura della scarpa che creano un motivo estremamente ammortizzante riuscendo a mantenere la scarpa flessibile, leggera e traspirante. Il material utilizzato protegge dalle abrasioni mantenendo le sue caratteristiche di flessibilità, con una sensazione di seconda pelle nell’abbracciare il piede e nel comfort durante la camminata.
La suola in Phylon è leggera e stabile, offrendo grande multidirezionalità, flessibilità e comfort quasi “barefoot”.
Le Nike Free Trainer 3.0 saranno disponibili a partire dal prossimo gennaio in un’ampia gamma di colorazioni.

6 dicembre 2012

Nasce maximaratona.it

Da pochi giorni è tornata online la maxiclassifica dei maratoneti italiani che hanno corso almeno una maratona in Italia o all’estero nel 2011 e nel 2012. La prima, vera ed unica maxiclassifica dei maratoneti che la rivista Correre pubblica a febbraio da oltre trent’anni sempre con la stessa cura e passione, ora la puoi trovare on line nel nuovo sito dedicato.
Il caricamento delle classifiche 2012 è in fase di ultimazione, per fare sempre meglio puoi aiutare la redazione controllando i tuoi dati e quelli dei tuoi amici e segnalando eventuali errori o mancanze.
Puoi seguire le ultime novità anche sulla pagina facebook di Correre.

5 dicembre 2012

AIR JORDAN XX8

Jordan Brand, divisione di NIKE Inc., ha svelato le nuove AIR JORDAN XX8, la 28ma scarpa nella storia del marchio AIR JORDAN. Saranno disponibili a Houston solo il prossimo 15 febbraio e, dal giorno seguente, nel resto degli USA ad un prezzo suggerito di 250 dollari.
Le AIR JORDAN XX8 mostrano un design “stealth” ultramoderno per una performance d’elite e incorporando le maggiori novità tecnologiche mai apparse in una scarpa AIR JORDAN finora. Le AIR JORDAN XX8 sarà, inoltre, la più leggera AIR JORDAN di sempre e disporrà del rivoluzionario “Jordan Flight Plate”, una soletta moderatrice in Pebax che massimizza la risposta dell’unità Nike Zoom tramite la compressione e la deflessione per una performance ottimale essenzialmente sbloccando gli airbags nell’avampiede e nel tallone, rilasciandone il potenziale.
Nelle AIR JORDAN XX8 ci sarà anche la tecnologia Dynamic Fit che utilizza degli strap interni per avvolgere il piede dal mesopiede integrandosi con l’allacciatura per fornire il giusto supporto contenendo il peso che si muove col piede per ulteriore comfort e solidità nella calzata.
“Le AIR JORDAN XX8 sono l’esempio del progresso del marchio Jordan nella performance per il basket", ha dichiarato Larry Miller, Presidente del marchio. Tra le caratteristiche delle AIR JORDAN XX8 troviamo anche una guaina stretch in mesh Schoeller, un tessuto di origne svizzera utilizzato nell’abbigliamento motociclistico, ad alte prestazioni che dona un effetto di design molto elegante; la talloniera è realizzata in fibra di carbonio e la suola ha un design multidirezionale che garantisce un eccellente trazione e grip sul parquet.
Le AIR JORDAN XX8 continuano ad ereditare spunti d’ispirazione dalla storia di Michael Jordan combinando tecnologia innovativa e materiali di primissimo ordine per ispirare i migliori cestisti e coloro che si sentono tali.
Il design è opera del leggendario Tinker Hatfield, Vice Presidente Special Projects/Design di NIKE e dello sviluppatore Josh Heard, il duo ha guidato un gruppo che ha lavorato a stretto contatto con lo stesso Michael Jordan per arrivare a creare le AIR JORDAN XX8.
“Grazie ai continui progressi delle calzature da basket, incoraggio tutta l’azienda a superare i propri limiti per quanto riguarda design, tecnologia e performance” ha dischiarato Tinker Hatfield. “Le AIR JORDAN XX8 sono paragonabili ad una concept-car in campo motoristico”.

30 novembre 2012

Tour dei Laghi Run 2013

L'attesissima seconda edizione del Tour dei Laghi Run presenta, come nell'edizione 2012, tre splendidi appuntamenti invernali di corsa su strada lungo gli affascinanti Laghi della Provincia di Lecco e Como,tre gare inserite nel prestigioso Calendario Regionale Lombardo Fidal con accesso a tutti gli atleti tesserati per Società Italiane:

06 Gennaio 4a Maratonina di Annone Brianza: una gara intrigante e particolarmente allenante grazie ad un percorso molto mosso lungo il centro storico e la nuova ciclo-pedonale a lago di Annone Brianza

03 Febbraio 6a Maratonina Città di Lecco: un percorso collaudatissimo piatto e veloce attraverso il centro,il lungo lago ed i luoghi Manzoniani di Lecco che formano un palcoscenico naturale unico al mondo,la formula su doppio giro rende la manifestazione altamente spettacolare e di grande visibilità per pubblico e media.

03 Marzo 2a Maratona e 3a Maratonina South Valtellina di Colico: non capita tutti i giorni di poter correre in compagnia del Lago di Como e del Fiume Adda lungo la spettacolare pista ciclo-pedonale della Valtellina,un tracciato paesaggisticamente "mozzafiato" e pianeggiante, una condizione in full immersion con la natura ed uno scenografico arrivo nell'elegante P.zza Garibaldi considerata il vero e proprio "salotto di Colico".

Il Comitato Organizzatore lancia la convenientissima promozione "Per Natale regalati il Tour dei Laghi" che permetterà a tutti gli sportivi di iscriversi entro il 6 dicembre 2012 usufruendo di una evidente riduzione rispetto alla quota base. Tutte le info e modalità sul sito dell'organizzazione

23 novembre 2012

Trop Test Mizuno Wave Inspire 9

Alle soglie del decennale dalla messa in produzione, Mizuno rilascia un aggiornamento intelligente per la Wave Inspire. La Inspire è il modello più popolare di Mizuno nella categoria A4 e i progettisti hanno tenuto presente che la precedente serie (8) è stata molto apprezzata dai runner. Ecco perché le modifiche introdotte sono poche ma mirate per una scarpa che era già davvero ben progettata. Una delle prime cose che salta all’occhio è la rinnovata attenzione della casa giapponese per i colori, dopo anni di anonimato. Per il modello precedente era uscita la versione dedicata alla Maratona di Osaka, mentre la collezione SHE non prevedeva (purtroppo) un modello Inspire. Con la serie 9 sono tornati i colori già visti sulla 8, ma attualizzati: giallo, nero e un blu tropicale molto bello.
A parte il look, la Wave Inspire 9 presenta uno spazio in punta leggermente più stretto mentre la parte mediale è leggermente più comoda. Inoltre, tutta la scarpa sembra avere una calzata leggermente meno profonda rispetto alla precedente; l’ammortizzazione pare rimasta identica alla serie precedente, almeno a sensazione personale.
Anche l'intersuola non è stata modificata rispetto alla serie precedente; la piastra Wave a doppia onda per la correzione della pronazione interviene fin dall’inizio della fase di rullata, invece di aspettare l’appoggio mediale come nei supporti più tradizionali. Nella Wave Inspire 9 la piastra inizia nei pressi del tallone e attraversa l'arco della scarpa lasciando aperto l'avampiede per una maggiore flessibilità.
Tra le differenze più sostanziali rispetto al passato, notiamo la sostituzione del cuneo di ammortizzazione VS-1 nel tallone. Mizuno ora utilizza un composto chiamato “SR Touch” che sembra praticamente identico al precedente VS-1.
La tomaia è un punto in cui Mizuno ha concentrato i propri sforzi per questo aggiornamento. L'overlay mediale mi ricorda quello usato nella serie 5, in quanto si trova più avanti sulla scarpa. L’allacciatura si spinge un po' più a fondo nella parte alta del collo del piede, e permette maggior spazio per il piede stesso. La conchiglia di contenimento nel tallone è molto rigida, pur essendo estremamente confortevole. La soletta interna è sempre realizzata in OrthoLite.
Conclusioni: le ultime due versioni della Inspire sono particolarmente impressionanti perché combinano una transizione senza soluzione di continuità, una solida stabilità e il giusto livello di ammortizzazione. L'arco di sostegno è compatto e si trova proprio vicino al tallone, esattamente dove mi aspetto che sia. Ho corso sia su asfalto sia su tapis roulant e il feeling è rimasto quasi immutato rispetto alla precedente versione (che avevo apprezzato tantissimo correndoci per oltre 700 Km senza problemi).
A voler cercare il pelo nell’uovo, l’unico piccolo difetto che imputo alle Inspire è che il mesh della tomaia è talmente ampio e ventilato che con temperature particolarmente rigide potrebbe dare fastidio a chi soffre il freddo. Un ottimo aggiornamento, dunque, fatto senza stravolgere il modello precedente ma, anzi, riprendendone i punti di forza.

20 novembre 2012

Anteprima Saucony Triumph 10

Chris M., senior designer di Saucony, spiega in dettaglio le nuove Triumph della casa statunitense, giunte alla decima edizione.
La Triumph 9 ha fatto un grosso passo avanti con l’introduzione del differenziale tallone-punta a 8 mm. Alcune persone non sono convinte che questa sia stata la mossa giusta, soprattutto vista la moda recente delle scarpe con differenziale sempre più basso e “minimale”, ma una volta calzati i prodotti della classe 8mm. (io sto usando le nuove Guide 5 ad esempio) il consenso è stato travolgente e convinto. Questo differenziale permette di una rullata più naturale e promuove uno minor impatto sulla zona mediale del piede, ma aiuta anche a ridurre drasticamente la stabilità e l’ammortizzamento sull’avampiede.
Sulla nuova Triumph 10 Saucony ha voluto mantenere sia l’ammortizzazione sia il comfort ai quali i corridori erano abituati col precedente modello, pur introducendo alcune regolazioni e sottili miglioramenti per rendere la corsa ancora migliore. Il pad SRC nel tallone è stato ingrandito e sdoppiato per rendere più morbido l'appoggio del tallone sul terreno. Questo risulta, quindi, in un più grande “sweet spot” durante il contatto terreno per i runner con appoggio sul metatarso e sul tallone. Nell'avampiede è stata migliorata la flessibilità regolando la disposizione delle scanalature flessibili. Queste due regolazioni consentono di creare un passaggio ancora più fluido della rullata.
La costruzione della parte superiore della scarpa è stata regolata per fornire maggiore traspirazione e una calzata più sicura e confortevole. Invece di basarsi sulla sovrapposizione di materiali cuciti tra loro nella parte anteriore e mediana, i tecnici Saucony sono riusciti a integrare la struttura di sostegno tra gli strati del mesh. Quello che si è ottenuto è un insieme molto sottile ed estremamente traspirante sulla parte esterna, di supporto al centro e liscio come seta a contatto col piede. L’obiettivo delle Triumph 10 era di costruire una scarpa di alto livello ben ammortizzata per il corridore neutrale. Inoltre, si volevano migliorare la calzata e la rullata, ma, come spiega Chris, mentre erano al lavoro per la risoluzione di questi problemi sul fronte progettuale e ingegneristico, hanno avuto una gradita sorpresa: il peso complessivo era diminuito!
Nel complesso, i fan delle Triumph saranno molto soddisfatti del nuovo modello, che non mancherà di attirare anche nuovi adepti.
Le nuove Triumph saranno presto in vendita presso i rivenditori Saucony. 


17 novembre 2012

Mugello GP Run: la prova di Giacomo Tagliaferri

Giacomo Tagliaferri è andato a provare il percorso dentro il circuito per voi, ecco il suo resoconto.

L’autodromo Internazionale del Mugello è situato all’interno di una piccola valle, posta a metà strada fra Scarperia e Luco di Mugello. Il Mugello Circuit si snoda su di un percorso che misura 5.240 metri, sviluppandosi sopra delle piccole collinette più o meno dolci che ne arricchiscono il fascino e la spettacolarità e che lo presentano al mondo intero come uno dei circuiti più belli e ambiti a livello internazionale. Il manto stradale, un asfalto speciale ad alto scorrimento, da poco rifatto, non presenta nessun difetto: buche, imperfezioni, gobbe… . La pista è larga costantemente oltre otto metri e in alcune curve i progettisti hanno inserito pendenze leggermente paraboliche per favorire la velocità e la sicurezza dei mezzi che vi devono gareggiare. I dislivelli che si presentano agli “occasionali” e particolari, per il luogo, atleti, sono abbastanza impegnativi e possono influenzare in maniera sensibile il ritmo e di conseguenza la media della corsa.
La partenza avviene a circa 2/3 del rettifilo, lungo 1600 metri; è in leggera salita per tutta la sua lunghezza ma in modo particolare nel tratto iniziale dopo il via. Al termine del rettilineo si affronta la curva san Donato che ci obbliga al primo vero cambio di ritmo e di impegno per la pendenza che si fa più accentuata: è la prima vera salita del percorso. E’ lunga circa 200 metri al termine dei quali veniamo immessi su un lungo rettilineo. Da questo momento abbiamo da affrontare un tratto di percorso caratterizzato all’inizio da un falsopiano e successivamente da una discesa, con pendenze intorno al 5%, fino all’attacco della salita più dura e lunga dell’intero circuito, almeno 400 metri, quella delle curve arrabbiata 1 e arrabbiata 2, al termine delle quali dobbiamo affrontare il tratto più scorrevole del percorso fino alla conclusione della curva Correntaio. Terminata questa discesa, dopo le curve Biondetti, affronteremo un falsopiano fino all’immissione nell’ultima curva, la bucine, da percorrere dopo una discesa (con discreta pendenza) fino a trovarci sul rettilineo d’arrivo che si presenta favorevole solo nella prima parte per poche decine di metri dopo il termine della curva stessa. Dopodiché il rettilineo, quasi tutto in leggerissima ascesa è, a mio avviso, un tratto assai importante della gara per varie ragioni: lunghezza, 1600 metri, 1000 fino al traguardo, con pendenza sfavorevole e aumento della stessa nel tratto successivo alla linea d’arrivo; illusione di essere già all’arrivo quando invece le distanze da percorrere sono ancora considerevoli! Risulta quindi fondamentale distribuire le forze e lasciare nei muscoli e nel cervello l’energia necessaria per un finale in progressione e chissà magari per la volata conclusiva.
Nel complesso sono importanti da valutare, oltre ai dislivelli, anche le condizioni meteorologiche poiché la pista è poco protetta dai venti che spesso sono presenti e associati, in quel periodo dell’anno (fine Gennaio) a temperature molto rigide e con intensità importanti in tal misura da alterare il normale e consueto svolgimento degli eventi.
PS: lo stesso giorno della Mugello GP Run si correrà una gara per i ragazzi all’interno del cosiddetto “mugellino”, situato nella zona paddok di fianco al rettilineo del circuito principale. Il Mugellino è una riproduzione fedele del circuito madre. Si snoda su una lunghezza di 700m., completamente asfaltato, senza pendenze e particolari asperità.
Buona gara e buon divertimento.
Giacomo Tagliaferri

16 novembre 2012

La nuova collezione Mizuno alla Maratona di Firenze

In occasione della 29ma edizione della Maratona Internazionale di Firenze, che si svolgerà il 25 novembre 2012, Mizuno vi aspetta nel suo stand per scoprire e provare in anteprima la nuova collezione Primavera Estate 2013. Troverai inoltre un team di esperti a tua disposizione per aiutarti a trovare la scarpa adatta a te, e sarà anche l’occasione per sperimentare Breath Thermo, l’esclusivo tessuto Mizuno in grado di convertire in calore l’umidità corporea.
L'Expo sarà aperto venerdì 23 e sabato 24 novembre dalle 9:30 alle 20:00 in Viale Malta n. 10.

15 novembre 2012

1° Granfondo Colnago Desenzano del Garda

A fare parlare nelle ultime settimane è stato l’accordo tra la Granfondo di Desenzano del Garda e Colnago, leader indiscusso delle biciclette  made-in-Italy nel mondo, che segnerà profondamente la quinta edizione della “South Garda Road Città di Desenzano”, in programma il prossimo 21-22 Settembre 2013.
Un partner, Colnago, che porta lustro e fama all’ormai consolidata Granfondo che porterà sulle strade del Basso Garda migliaia di appassionati. Tazio Palvarini, presidente Sportnaturetour, con molta enfasi dice: "È un gran onore aver iniziato questa collaborazione con l’azienda del Cav. Ernesto Colnago, è dalla seconda edizione della Southgardaroad che ci conosciamo è una persona che come me ama il ciclismo dedicandovi parte della vita e ancor più emozionato è il fatto che, la 5 edizione della Southgardaroad cambi nome diventando "1° Granfondo Colnago Desenzano del Garda", un ulteriore stimolo che ci darà energia per lavorare con la massima professionalità".
Un appuntamento imperdibile che, solo dopo quattro edizioni è capace di cavalcare la scena Internazionale facendo parlare già di “Evento”. Sul feeling tra Colnago e l’evento targato Sport Nature Tour c’erano pochi dubbi, ed è stata significativa la presenza a tutte le edizioni della Southgardaroad del Cav. Ernesto Colnago: "Conosco Desenzano da 25 anni, perché ho casa qui", ci racconta il Cavalier Colnago, “e non appena ho visto nascere questa Granfondo non ho potuto non contattare l’organizzazione per avere informazioni. Da qui è nata una splendida collaborazione che, pian piano, è diventato un progetto concreto merito della serietà e della professionalità di Tazio Palvarini e il suo staff.
Una scalata resa possibile grazie all’assessore allo sport e turismo di Desenzano del Garda, Valentino Righetti e Silvia Razzi, assessore al Turismo del Provincia di Brescia, che hanno sempre supportato l’evento a una organizzazione precisa e scrupolosa che vanta alle sue spalle un forte gruppo di collaboratori e volontari capaci di allestire una manifestazione unica nel suo genere. Ma alla base del successo della prossima "Granfondo Colnago" è senza dubbio l’incantevole cornice che solo Desenzano e il Lago di Garda sanno offrire. Una location unica e suggestiva, ricavata nelle eleganti vie della cittadina gardesana, ed un percorso accattivante disegnato sulle colline moreniche che dal territorio mantovano si estendono sino sulle sponde bresciane del Garda che hanno consacrato la giovane manifestazione sportiva tra le più rinomate ed affermate Granfondo Italiane.
Cuore e anima del tutto sarà proprio il centro storico di Desenzano, con le sue vie e le sue piazze. La "Granfondo Colnago" è una vetrina suggestiva sia per Desenzano che per tutto lo splendido territorio che la circonda. Un’occasione per vivere con entusiasmo e passione gli splendidi scorci lacustri e per conoscere più da vicino questo territorio che attrae, ogni anno, migliaia di turisti. Il countdown verso la "Granfondo Colnago " del 21 e 22 settembre è, quindi, ufficialmente incominciato, con il lancio in grande stile in una location Internazionale come il salone EICMA del Motociclo a Milano nello splendido stand Colnago. Per sapere con certezza tutti gli appuntamenti di avvicinamento alla Granfondo e le novità seguite il nuovo sito (che sarà attivo a breve) nel frattempo cominciate ad allenarvi: la Granfondo Colnago Città di Desenzano sta già scaldando i motori!

4 novembre 2012

Troprunner Tour 2013 v. 1.0

Inizia a delinearsi i calendario 2013, dedicato a migliorare il tempo sulla mezza maratona. Al momento prevedo un fine 2012 tranquillo, dedicato in massima parte agli allenamenti e con poche uscite in gara.
Ecco, ad oggi, le gare previste per il 2013 (in corsivo le gare in forse); a queste si aggiungeranno le missioni dei Podisti da Marte e alcune tapasciate:

17/02 - Mezza del Castello (Vittuone)
17/03 - Scarpa d’Oro HM (Vigevano)
24/05 - Run 5.30 (Milano)
31/05 - Run 5.30 (Torino)
14/06 - Run 5.30 (Bologna)
Settembre - StrongmanRun Italia (Rovereto)
Ottobre - Arrancabirra
Ottobre - La matta corsa (Campogalliano)

31 ottobre 2012

Venice Marathon: i ringraziamenti

Ho deciso di scrivere un post per raccogliere tutti i grazie che devo fare. Non abbiatevene a male se vi ho dimenticato, siete tutti nel mio cuore e mi scuso in anticipo.
Innanzituto grazie a Paola, mia moglie, e Federico, il mio principino. Hanno sopportato le mie assenze, le levatacce e i rientri tardi, le paturnie e quant'altro.
Grazie ai Podisti da Marte e al mio club, il Road Runners Club Milano, i primi mi hanno insegnato cosa sono la gioia di vivere e la solidarietà, il Road mi ha fatto capire quanto bello sia questo sport e quanta passione hanno nel cuore tutti.
Grazie a Donata, Dario e Giuseppe che mi hanno fatto compagnia per qualche tratto di gara togliendomi un po' di ansia.
Grazie agli organizzatori, ai volontari e alla Protezione Civile perché non è stato per niente facile "sopravvivere" a quella domenica neanche per loro.
Grazie a Fulvio Massini che mi ha insegnato come si corre e che spero presto possa tornare ad essere il mio coach. Grazie a Marco Marchei e a tutta la redazione di Runner's World perché sono persone stupende e non dei "tossici della corsa" e me l'hanno insegnato. Grazie a Correre perché la loro tabella è stata perfetta.
Grazie a Stefano Baldini, Migidio Bourifa, Spritz, Orlando Pizzolato, Andrea Trabuio, Daniele Menarini per aver sopportato un runner che voleva fare foto con loro e scambiare due chiacchere. Siete persone splendide.
Grazie al mio Milan e a Tiziano Crudeli, i primi per aver (finalmente) vinto una partita il sabato prima e il secondo per la sua esultanza che è stato uno dei mantra in gara.
Grazie a Metallica, Iron Maiden, Kiss e Anthrax per avermi fatto da colonna sonora.
Last but not least grazie ai miei twittamici che tanto contano per me ad ogni passo di corsa:
Runners Italiani
Marco Torre
Anne Zannoni
Track My Trek
Aspirante Maratoneta
Cesare Colasanti
Anna Giunchi
Bibborun
Mauro Spuntarelli
Diego Grisanti
Run Lovers
Nicolò Centemero
Mattia Pirotti
Ironfrankie
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Zannabbella
Luca Bertagnolio
Claudio Lauretta & Michela Daglio
Leonardo Bisori
Alice Tentori
Paolo Bibolotti
Daniela Malusa
Roberto del Bianco
Ila4run
Matteo Torre
Alberto Turelli
Gianluca Rigon
Massimo Guida
Airrobi
Alberto Cioni
Corri Mamma Corri
Biondox
Alfredo Carameli
Corrado Moriana
Andrisan
Roberto Cipollini
Daniele VivaelBarça
Tite
Roma-Ostia
Milano City Marathon
The Bagel Factory

I survived Venice Marathon

Culmine dei miei festeggiamenti per i 40 anni è stata la Venice Marathon; programmata da oltre un anno, allenamenti specifici, sacrifici e tempo sottratto agli affetti ma, mi dicevo, tutto sarà ripagato.
In effetti così è stato, perché ancora oggi sono soddisfattissimo di averla corsa e di essere arrivato fino in fondo. D’altronde sin dall’inizio avevo messo in chiaro con me stesso che l’avrei corsa solo per finirla e tanti saluti al crono finale. Come al solito, tuttavia, la mia anima competitiva e quel poco di testosterone che mi resta in corpo mi aveva convinto che avrei potuto finirla intorno alle 4h30’ senza eccessivi sforzi.
Tabella di Correre alla mano ho iniziato gli allenamenti, qualcuno è saltato, e quando è arrivato il momento del ritiro del pettorale all’Expo sapevo di essere pronto. Non ero pronto, però, a correre contro le avversità del tempo… hanno detto che ci sono state edizioni con l’acqua alta, con la pioggia o con il vento, mai una con tutte e tre insieme e “contro” gli atleti. È accaduto domenica scorsa.
Partiamo dall’inizio; l’expo si trova al Parco S. Giuliano, al confine tra Mestre e Venezia. Una location davvero bella, ampia e comoda da raggiungere con qualsiasi mezzo; un buon numero di stand e un’ampia zona per il ritiro di pettorali e pacco gara. Personalmente non ho fatto alcuna coda, non so in altri orari (magari nel tardo pomeriggio di sabato) se la situazione sia stata un po’ più caotica.
Pullman di linea quelli utilizzati per il collegamento tra Venezia e Mestre con Stra, luogo di partenza della maratona. A mio avviso si dovrebbero calibrare un pochino meglio gli orari, tenendo presente che da Mestre occorre circa una mezz’ora per arrivare alla partenza aumenterei la fascia di partenza da Mestre (dalle 7:00 alle 7:20) per evitare l’effetto Carro Bestiame.
Discreta la logistica in partenza, dove la pioggia ha un po’ costretto tutti a fare slalom tra pozzanghere e fango per cambiarsi, fare la fila ai bagni chimici e depositare la borsa. Altro vincolo l’orario di consegna delle borse personali entro le 8:30; giusto come limite (un’ora prima della partenza direi che è sufficiente), ma visto che i primi pullman arrivano intorno alle 8 ecco che si è un po’ di fretta anche pensando che siamo 8.000.
Dal deposito borse una passeggiata di circa 1Km. Per arrivare alla propria gabbia e attendere lo start. Peccato per la pioggia che a circa 15’ dalla partenza ha iniziato a scendere. Io ero nell’ultima gabbia e dallo start al mio passaggio sul tappeto sono passati circa 5’ un buon tempo che non ha causato eccessivi rallentamenti e intoppi tra runner.
Ho deciso di accodarmi ai pacer delle 4h30’ che pronti via hanno pensato bene di iniziare a recuperare i 5’ di gap; quindi una partenza a circa 5’30”/Km per poi assestarsi sui ritmi corretti. Si scherza e si chiacchera con tanto podisti da tutta Italia e da tutto il mondo (saluto il simpaticissimo Hiro da Osaka).
Intorno al 10° Km. Ecco che la pioggia è diventata più insistente e si è associato anche un fastidioso vento trasversale che soffiava da sinistra verso destra. Man mano che passavano i chilometri la situazione meteo non mutava in meglio e il freddo (circa 8°C alla partenza, ma percepiti credo 2°) hanno iniziato a mietere le prime vittime.
Vento che soffiava sulle maglie ormai inzuppate e pozzanghere sempre più inevitabili che costringevano a correre anche coi piedi fradici. Buona l’accoglienza ai ristori, anche se c’era praticamente solo da bere e un po’ di frutta.
Discreta, nonostante il tempo inclemente, la presenza di pubblico lungo il percorso che spesso ci incitava anche con cori tipo stadio. Sparuta la presenza di band locali che per lo più suonavano rock.
Passata la mezza la fatica e il freddo hanno iniziato a farsi sentire bene anche su di me e ho rallentato un po’ il ritmo; all’inizio del parco S. Giuliano, col ponte su cui c’è il 29°Km ecco i primi tratti al passo e nel parco, col vento libero di frustarci da ogni parte, i primi pensieri funesti. Il ponte della libertà è stato il colpo di grazia a tutte le velleità cronometriche. Vento forte, teso e freddo, acqua ghiacciata e stanchezza hanno avuto la meglio. Neanche il vedere Venezia sullo sfondo era di conforto. Il passaggio in zona Tronchetto è certamente il meno suggestivo di tutta la corsa, ma poco dopo si aprivano le Zattere da dove abbiamo iniziato l’avventura della Run 5.30 e i ricordi sono stati davvero la marcia in più. Il ponte galleggiante sul Canal Grande è un’opera spettacolare che a causa dell’acqua alta ci ha costretto a fare un piccolo balzo per salirci sopra. E poi via, costeggiando una Piazza S. Marco sommersa o quasi dall’acqua alta fino al traguardo. Un sacchetto con un po’ di frutta, un integratore e una bottiglia d’acqua erano il (misero), ristoro offerto. È poi scattata la corsa al posto in spogliatoio, ovviamente congestionato data la calca di noi che ci volevamo cambiare all’asciutto.
Una volta cambiato, grazie al consiglio di un amico, ho evitato il vaporetto dell’organizzazione per prendere direttamente quello che mi ha portato alla stazione per il rientro a casa.
Ho letto di forti critiche all’organizzazione, che non mi sento assolutamente di condividere. O, meglio, capisco bene chi le ha scritte perché spesso mi sono trovato nella loro situazione. Andrebbe però tenuto presente il fattore pioggia, che complica tutto. Pensate a quanti normalmente si cambiano all’aperto invece di usare gli spogliatoi e pensate anche che con l’acqua alta e mossa i vaporetti devono mantenere un andatura più lenta e sotto alcuni ponti non passano neanche. Quindi ok le critiche, figlie anche dell’emozione del momento, ma teniamo conto di tutti i fattori in campo. 
Io la promuovo a pieni voti e credo che il limite dei partecipanti possa arrivare al massimo a 10.000 modificando ampiamente, però, la logistica.

30 ottobre 2012

Mugello GP Run 2013

Vuoi scrivere il tuo nome sul libro dei record dell'Autodromo Internazionale del Mugello accanto a quelli di Valentino Rossi, Alex Zanardi, Rubens Barrichello? E' sufficiente iscriversi e partecipare alla prima edizione della MUGELLOGP RUN, gara podistica internazionale competitiva (Km. 10,5) e non competitiva (Km. 5,245), misurata e autorizzata UISP, in programma il 27 gennaio 2013 all'Autodromo Internazionale del Mugello. La partenza è prevista alle 11 dalla linea del traguardo; il percorso saranno due giri del tracciato pari a di 10,500 Km. (5,245 Km non competitiva). Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre le ore 12:00 di venerdì 25 Gennaio 2013.
Tutte le informazioni sul sito della manifestazione.

21 ottobre 2012

“Green Race”: l’ecorunning conquista Milano

La splendida giornata di sole ha favorito il successo e la partecipazione alla 6a edizione di “Green Race” evento ecorunning che ha avuto luogo al Parco delle Cave.
Tra gli oltre 3.000 partecipanti moltissimi atleti, runners e sportivi ma anche bambini, ragazzi, famiglie e anziani, tutti insieme per celebrare una giornata particolare dedicata al movimento, all’educazione e all’ecologia.
L’evento è patrocinato dal Comune di Milano e dalla Federazione di Atletica con Amsa major sponsor, azienda sempre in prima linea nelle tematiche di rispetto ambientale ed educazione civica.
Unico e suggestivo lo scenario di gara sui percorsi di 2 e 10 km tra laghetti, boschi, prati, antiche cascine e paesaggi naturali a pochi passi dal centro di Milano.
La gara è stata vinta da Merihun Crespi con il tempo di 32’27” che ha preceduto Luca Leone (33’19”) e Gabriele Fantasia (33’21”). Prima donna al traguardo Giuliana Caiti con il tempo di 37'43” davanti a Mariastella Petter (38'42”) e Rosalba Rossi (38'53”).
Milano è l’unica grande città in Italia ad ospitare un evento ecorunning, nuova e originale disciplina internazionale che promuove la corsa, il running e il movimento con nuovi criteri sia agonistici che ricreativi e ambientalistici.
Questa occasione di “correre nella natura” è stata condivisa e valorizzata dalle numerose autorità presenti. In prima fila nella passeggiata ecologica di 2 Km la Presidente di Amsa Sonia Cantoni; tra gli atleti nella gara di 10 km il Vicepresidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi con Marcello di Caterina, Presidente del Montecitorio Running Club e Sergio Vignocchi Comandante del Reggimento di Artiglieria a Cavallo.
In partenza numerosi bambini tra cui Margherita e Emma in rappresentanza dei giovanissimi under 3 anni con mamma e papà. Premio per il migliore over 80 invece a Bruno Sala, classe 1931.
Una vera festa delle generazioni! La musica di dj Max, i ristori, i giochi e l'inconfondibile voce di Gianni Mauri hanno completato il programma di questa originale giornata, legata alla Sagra di Baggio.
Tnt Post, tra i partner ufficiali dell'evento, nell'occasione ha regalato un originale mezzo elettrico ai rappresentanti della Cooperativa Bethlem, per il progetto "Casa del pane" nel desiderio di valorizzare anche per le attività benefiche la mobilità elettrica.
Confermato il gemellaggio tra Milano e New York, tra il Parco delle Cave e Central Park, a riprova delle caratteristiche sportive e ambientali di queste aree che desiderano insieme promuovere sport e ambiente nella filosofia ecorunning.

Classifica Femminile

1 CAITI GIULIANA 37:43
2 PETTER MARIASTELLA 38:42
3 ROSSI ROSALBA 38:53
4 MEINI FRANCESCA 39:06
5 VITTONE ELENA 39:11
6 LUCATI CLAUDIA 39:14
7 LUPATINI STEFANIA 39:49
8 COVA ELISA 40:38
9 CASIRAGHI ELENA 41:11
10 FUSTELLA ELENA 41.14

Classifica Maschile
1 CRESPI MERIHUN 32:27
2 LEONE LUCA 33:19
3 FANTASIA GABRELE 33:21
4 PIERMATTEO GENNARO 34:00
5 PARRAVICINI MATTIA PAOLO 34:05
6 MAFFEI DAVIDE 34:37
7 PIFFERI MAURO 34:40
8 GRASSI GIANLUCA 34:44
9 CASON MARCO 34:51
10 NOGARA STEFANO 35:07

5 ottobre 2012

Torna la Corsa della Speranza

Domenica 14 ottobre 2012 è in programma a Milano la Corsa della Speranza, la tradizionale marcia non competitiva che ha a cuore la solidarietà sociale, in particolare la sensibilizzazione in campo oncologico, con attenzione riservata ai tumori dei bambini. La promuove, come sempre, l'Associazione Correre per la Speranza. L'evento, che gode del patrocinio di Comune, Provincia e Regione, è organizzato in collaborazione con l'European School of Oncology (ESO) e la Fondazione per la Formazione Oncologica (FFO); come sempre a favore di chi si prende a cuore, in varia forma, le sorti dei bambini colpiti da tumore: l'Istituto dei Tumori di Milano e l'Associazione Dynamo Camp Onlus.
I proventi delle quote d'iscrizione saranno per intero destinati all'Associazione Dynamo Camp Onlus per un progetto di terapia ricreativa ospedaliera ed extraospedaliera per piccoli malati oncologici e all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per il Progetto Passport of Cure, linee guida e metodiche per il follow-up clinico per i pazienti guariti da tumore.
La partenza della Corsa della Speranza sarà data in via Palestro, a lato dei Giardini Pubblici "Indro Montanelli", alle 10:30 di domenica 14 ottobre. Il tracciato misurerà come in passato 6 Km, ma i più piccoli e i meno allenati potranno cimentarsi su un percorso ridotto dedicato, di circa 1 Km.
Le iscrizioni sono possibili sia nei punti vendita indicati sul sito sia direttamente on line. Sarà consentito di iscriversi anche il giorno della prova, a partire dalle ore 8:00, nella zona attigua al punto di partenza in via Palestro. Fino a sabato 13 ottobre il costo d'iscrizione è fissato in 10 Euro, chi si iscriverà il giorno della corsa pagherà, invece, 12 Euro; i primi 3800 iscritti riceveranno in omaggio la sacca con la t-shirt ufficiale da indossare durante la corsa. Pur senza obblighi, è gradita la "macchia di colore", già osservata come un segno distintivo della Corsa della Speranza nelle edizioni precedenti. Sono attesi al via non meno di 5.000 partecipanti.
Dopo la Corsa tutti gli "atleti" sono invitati al tradizionale rinfresco offerto da Four Seasons Hotel Milano presso il Villaggio all'interno dei Giardini Pubblici. Seguirà l'estrazione di ricchi premi e la distribuzione di simpatici omaggi per i bambini.
Un grazie va alle aziende, ai volontari e allo staff del Four Seasons che si prodigano per la migliore riuscita di questo evento di solidarietà che conferma il ruolo di Milano, capitale delle opportunità anche nel no profit.

30 settembre 2012

Strongman Run 2012 - parte 1 la cronaca

Si parte alla volta di Rovereto per conquistare non solo la StrongmanRun, alla prima edizione italiana, ma anche Rovereto, città non ancora invasa dai marziani.
44 marziani più Pippo (ufficialmente eletto a mascotte da tutti) partono dunque col torpedone verso il Trentino, qualcuno già sveglio e carico a palla qualcun altro ancora un po’ assonnato…
Con noi anche due fotografi d’eccezione, pronti ad immortalare le gesta aliene in terra trentina. Il capitano distribuisce occhiali gialli a tutti, Angie ci fa sospirare la trasformazione in Wonder Woman sul pullman ma ci lascia a bocca asciutta e così le due ore di viaggio scorrono veloci. Il tempo non è certo dei migliori, ma tanto in gara ci saranno fango, fatica e ostacoli ad aspettarci e quattro gocce sono davvero nulla.
Ritirati i pettorali andiamo verso il centro natatorio, quartier generale della gara per cambiarci ed entrare ancora di più nell’atmosfera. Pino ormai è un veterano delle Strongman e dispensa consigli a tutti, prontamente ignorati :)
Io sono eccitato come non mi accadeva da tempo; ho persino dormito poco e male la notte prima della gara e devo ancora digerire la colazione visto che lo stomaco si è chiuso. Con me in gara solo un vecchio paio di guanti (grazie Brescia No Limits!) e la protezione della maglia gialla marziana. Partenza concitata, come è naturale che sia, con un po’ di ritardo rispetto alle previsioni per consentire a tutti di arrivare e accodarsi. Poi lo sparo, i coriandoli e VIA!!!!!!!
Ci aspettano 12 ostacoli dei più impervi, dei quali tre regalati dal suggestivo paesaggio trentino, distribuiti lungo i 9 km del percorso per un totale di 18 Km e 24 ostacoli. Subito circa un Km e mezzo di corsa per arrivare al primo ostacolo, un container da scavalcare aiutandosi con una base di pneumatici; per fortuna che siamo tutti Strong, ma anche molto altruisti e quindi a turno si aiuta chi sta dietro a salire. Via di nuovo di corsa verso il passaggio attraverso un tappeto di gomme per iniziare l’ostacolo più impervio: una salita di un paio di km praticamente verticale che taglia gambe e fiato di tutti. Poi un bel passaggio in una vasca di schiuma e un muretto da scavalcare aiutati da una scaletta di corda.
Finalmente la discesa, anche se è altrettanto ripida quanto la salita e mette a dura prova schiena e caviglie. Grazie a Giove Pluvio il terreno è fangoso e scivoloso, una simpatica aggiunta che comunque ci carica anziché demoralizzarci. Di rientro in paese superiamo il doppio muro di balle di fieno e un muro di legno prima di arrivare agli ostacoli sul torrente Leno: un guado con risalita su scaletta metallica e un passaggio sotto un ponte aiutati da una corda. Infine, al non km. Il doppio passaggio in piscina, prima quella “baby” e poi l’olimpionica da attraversare a nuoto, ma che si poteva bypassare usando la “pussy lane”.
Il primo giro è finito, all’incirca ho impiegato un’ora e mezza, soprattutto a causa di alcuni blocchi per la calca agli ostacoli. Si parte per il secondo giro e la fatica e le gambe molli si sentono soprattutto sulla salita; ma le forze non mi abbandonano, anzi e concludo con un tuffo in piscina e una nuotata nell’acqua ormai verde e gelida della piscina. Non ci sono ancora le classifiche ufficiali (strano) e il sito della gara non è aggiornato (sempre strano), ma dovrei aver finito in poco più di due ore e mezza.
Mi godo un’emozione unica e l’abbraccio di tutti i compagni, un pensiero vola subito a chi è dovuto rimanere a casa, ma so che hanno comunque corso con me. Grazie Paola e grazie Federico.
A breve una seconda parte con i pensieri sulla gara e i risultati.